Ogni agente o workload esecutivo riceve un’identità attribuibile, distinta dall’umano, dal modello o dal servizio che lo ha attivato.
Dare agli agenti i mezzi per agire. Mantenere il controllo.
Definite i compiti che gli agenti IA possono svolgere, i dati a cui accedono e le decisioni che restano vostre. Il riferimento VOCE collega queste scelte a un’architettura concreta, per preparare un’implementazione controllata e capace di evolvere.
Otto principi prima della prima azione.
Strumenti, perimetri dati e limiti transazionali vengono concessi per compito e restano revocabili.
API e messaggi tra agenti sono tipizzati, versionati, validati e osservabili.
L’istituzione può ricostruire chi ha delegato quale autorità, a quale agente, per quale scopo e durata.
Chiamate ai modelli, retrieval, tool use, handoff, approvazioni, errori, costi e azioni formano un record di esecuzione coerente.
I workflow materiali identificano un responsabile, un percorso di escalation e un meccanismo di arresto eseguibile.
Un modello, uno strumento o un fornitore può essere limitato o sostituito senza ricostruire l’istituzione attorno a esso.
Gli obblighi europei vengono associati al ruolo, al settore e alla classificazione effettiva del sistema.
I dieci livelli del controllo agentico.
Contratti API e strumenti
OpenAPI 3.2.x e JSON Schema rendono esplicite le capacità. Le scritture materiali definiscono schema, errori, idempotenza, versioning, rate limit e limiti transazionali.
MCP
MCP 2026-07-28 fornisce il livello modello-strumenti-contesto. Il core stateless facilita la scalabilità HTTP; l’autorizzazione resta un controllo istituzionale.
A2A
A2A 1.0 organizza discovery e scambio di task tra agenti di vendor diversi. AgentCard, handoff, cancellazione, provenienza e policy dati tra agenti diventano oggetti di governance.
Workload identity
SPIFFE/SPIRE può attribuire identità crittografiche a breve durata agli attori software. Identità umana e software restano distinguibili durante tutta la delega.
Autorizzazione
Le best practice OAuth e la policy-as-code separano autenticazione e permesso. La decisione diventa esplicita: principal, action, resource e context, con deny di default e step-up approval per le azioni sensibili.
Dati, memoria e RAG
Provenienza, versione, diritti, cancellazione, retention, scadenza della memoria e routing regionale accompagnano l’informazione dal sistema sorgente fino al retrieval e alla memoria agentica.
Osservabilità e audit
Trace in stile OpenTelemetry registrano agente, workflow, modello, retrieval, tool call, approvazioni, latenza, costo ed eccezioni sotto una policy separata per i dati sensibili.
Continuous assurance
Valutazioni di task, test dei permessi, prompt injection, red team, regression, incident replay e kill switch testato seguono ogni cambiamento materiale.
Autorità economica
Il budget diventa un permesso. L’istituzione governa costo per task completato, budget per agente, retry, model routing, anomalie e concentrazione dei fornitori.
Quadro regolatorio europeo
AI Act, GDPR, DORA e NIS2 si applicano quando ruolo dell’organizzazione, caso d’uso e settore li rendono pertinenti. Le evidenze di compliance si collegano all’architettura.
Cinque livelli operativi, cinque carichi di controllo.
Generazione o retrieval senza autorità d’azione esterna. Minimo: identità di sessione, confine dei dati, provenienza e review dell’output.
Lettura o strumenti a basso impatto. Aggiungere inventario, autorizzazione per tool, trace, limiti e revoca.
Azioni business sotto autorità limitata. Aggiungere workload identity, policy decision point, limiti transazionali, approval gate, idempotenza e rollback.
Più agenti coordinano modelli e strumenti. Aggiungere governance MCP/A2A, catena di delega, osservabilità comune, routing policy e valutazione continua.
Conseguenze regolamentate, finanziarie, cliniche, infrastrutturali o di servizio pubblico. Aggiungere owner a livello board, assurance indipendente, esercizi incident, exit plan, evidence pack e arresto d’emergenza testato.
L’Europa aumenta l’onere della prova.
L’AI Act non trasforma ogni agente in un sistema high-risk. Richiede però una qualificazione esplicita di ruolo e classificazione. Per i sistemi soggetti agli obblighi high-risk, l’architettura legale comprende logging, informazioni ai deployer, human oversight e obblighi del deployer. Gli obblighi di trasparenza dell’articolo 50 si applicano dal 2 agosto 2026 ai sistemi interessati. Gli obblighi GPAI si applicano dal 2 agosto 2025 e i poteri di enforcement della Commissione dal 2 agosto 2026.
I layer settoriali restano decisivi. Un’entità finanziaria soggetta a DORA resta responsabile del rischio ICT di terze parti anche quando un agente, un cloud provider o un model vendor esegue il lavoro tecnico. Registro delle dipendenze, clausole contrattuali, resilienza e strategia di uscita entrano quindi nella governance agentica.
Il board dovrebbe poter richiedere un unico evidence pack.
Riferimenti tecnici ed europei primari.
La VOCE Agent Infrastructure Reference è un’architettura di riferimento pubblica VOCE. Non è uno standard armonizzato dell’Unione europea, un parere legale, uno schema di certificazione o un sostituto di una revisione professionale settoriale.
La partitura si scrive prima che l’orchestra acceleri.
I sistemi agentici distribuiscono l’esecuzione tra modelli, API, identità e istituzioni. VOCE tratta l’architettura come una partitura: ogni attore conserva registro, ingresso, autorità e condizione di arresto definiti. Lo scopo è operativo: rendere la responsabilità ricostruibile.
Torna alla governance dell’IA